Senza respiro

scritto da Myla
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Myla
My
Autore del testo Myla

Testo: Senza respiro
di Myla

E lui sentiva che c'era qualcosa che gli mancava, qualcosa di importante come l'aria, qualcosa che gli permettesse di vivere. Sentiva che non avrebbe resistito ancora tanto senza lei. Sentiva che erano fatti l'uno per l'altro, era la sua anima gemella, anche se molti non credevano nella sua esistenza. Doveva andarsela a riprendere prima che fosse troppo tardi. Ma come, lei era su un aereo diretto a Mumbai per tornare a casa, dalla sua famiglia e lui era così lontano, troppo. Un paesino sperduto nel Nord della Francia, non sarebbe mai riuscito a raggiungerla. Dirle che gli aveva cambiato la vita, dirle che l'aveva migliorata in maniera definitiva; dirle che senza lei però ora tornava a non avere più di nuovo nessun senso. Tutte le sue debolezze, le sue insicurezze erano sparite in quei sei mesi e solo adesso si accorgeva di aver lasciato andare via la sola persona che gli avesse insegnato davvero a vivere, senza dirle grazie. Sentiva un peso nel cuore, come se tutto ciò che l'avesse reso leggero fino a qualche ora prima ora avesse preso il volo e stesse tornando in India assieme a Meg.
Sentiva dentro se qualcosa che nessuno avrebbe capito; non avrebbe potuto aprirsi con persona lì, avrebbe dovuto tenersi tutto dentro e rinchiudersi in sè stesso come al solito e ripredere la sua vita di sei mesi prima. Avrebbe continuato ad andare a scuola, avrebbe finito il suo ultimo anno, avrebbe passato il bac e si sarebbe iscritto all'univerisità l'anno dopo. Probabilmente avrebbe rivisto Meg negli anni a venire, si erano promessi di mantenersi in contatto, ma l'India non era vicina. L'aveva persa, non c'era altra giustificazione o scusa che potesse tenere. L'aveva persa solo per non aver voluto ammettere che da solo non ce l'avrebbe mai fatta ad uscire da quello schifo che chiamava vita. Solo con lei aveva capito il vero senso di vivere e soprattutto aveva imparato a vivere davvero.
Chissà ora che stava facendo, chissà se stava pensando a lui nella stessa maniera e con la stessa intensità con cui lui stava pensando a lei. L'aveva salutata con un semplice abbraccio, i due baci sulle guance li avevano tralasciati imbarazzati. Avevano passato sei mesi sotto lo stesso tetto, erano diventati come fratello e sorella senza pensare mai che il legame che stava nascendo era forse qualcosa di più di una semplice fratellanza.
Senza respiro testo di Myla
0