Giovane vecchiaia

scritto da Daza
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Daza
Autore del testo Daza
Immagine di Daza
Giovane vecchiaia
- Nota dell'autore Daza

Testo: Giovane vecchiaia
di Daza

Mi affaccio con timore sulla veranda
il primo pomeriggio di un sabato di fine Luglio
mi sputa in faccia un vento infuocato
Eppure la trovo lì
seduta sulla solita sedia di plastica bianca
col vestito nero di chi ha sofferto
ancora così distante
che potevo racchiudere la sua sagoma
nel palmo della mia mano
Gli occhiali scuri
celano uno sguardo velato ma fiero
come quello di chi sa il fatto suo
Il viso canuto e quegl'occhi ricchi di gioventù
raccontano quasi un secolo di storie isolane
tra campagne e una famiglia da sfamare
Stringo le mie mani nelle sue
lei si volta verso la mia figura
abbozza un dolce sorriso
e rompe gli argini dei suoi ricordi
Come un fiume in piena
mi trascina con sé indietro nel tempo
I luoghi cambiano velocemente intorno a noi
come su un set cinematografico
e rimango rapito dal trasporto
col quale recita filastrocche più vecchie di lei
Il tempo scivola via
ma non ne sento affatto il peso
Poi il racconto è interrotto da una voce lontana
"arriva la torta!"
Eh già cara nonna, oggi è il tuo compleanno
tanti auguri...
Giovane vecchiaia testo di Daza
1