Il Volo

scritto da Trilly
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo Trilly

Testo: Il Volo
di Trilly

Ci delizia la bellezza della farfalla ma raramente comprendiamo i cambiamenti che ha attraversato per raggiungere quella bellezza....

Chi conosce il "volo" sa che la tecnica non basta a formare l'aviatore. Si può sapere tutto dell'aerodinamica o della metereologia ma rimanere con i piedi piantati a terra.
Per diventare dei buoni piloti, bisogna amare ciò che é invisibile agli occhi: il vento. E' necessario volere la libertà e credere nell'Amore, saper vedere entrambi come le due ali di uno stesso gabbiano e soprattutto, si deve aspirare alla perfezione.
Solo quando si realizzano queste condizioni si é pronti al grande salto e la vita ci propone situazioni che ci portano sull'orlo dell'abisso.
E' allora che il vento spazza via ogni certezza e l'unica via possibile diviene il desiderare l'impossibile.
Solo così si può attraversare quell'istante di incoscienza rispetto al quale volare o precipitare sono la stessa cosa.
Una volta superato il battesimo del volo, ci rendiamo conto che a certe altezze tutto diventa piccolo e relativo e nel brivido della libertà si perde la percezione dell'Io.
Scopriamo che é il volo a renderci felici e non la destinazione e che " bellezza" e " verità" sono le forze aerodinamiche che sostengono le nostre ali.
Temiamo ancora l'atterraggio, perché sappiamo che la perfezione del volo sta in quello, nel momento in cui si restituisce l'anima all'equilibrio.

A lui servivano ali....esse ci mostrano gli orizzonti infiniti dell'immaginazione, ci conducono fino ai nostri sogni, ci trasportano in luoghi distanti.
Il Volo testo di Trilly
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