Fin da bambina

scritto da Millina
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo Millina

Testo: Fin da bambina
di Millina

Fin da bambina

Ho iniziato a farlo fin da bambina, quando smessi i panni della mamma delle bambole con cui giocavo in paese infilavo quelli della libertà e correvo tra la campagna ed il mare dove vivevano i miei nonni, dove, impavida, andavo incontro al vento che s’insinuava tra le mie treccine, rendendole due grovigli infiocchettati.
Lì, che fosse bello o cattivo tempo, passavo la giornata rigorosamente fuori insieme ai miei cugini, con l’ingordigia degli attimi e delle esperienze che mai sazia quella sana fame dei bambini. E son stati loro ad insegnarmi.
Le prime volte li osservavo attentamente e poi cercavo, con il loro aiuto, di emularli stando ben attenta a mettere in pratica i loro consigli. Ma fallivo e loro mi pregavano di provarci ancora, ché l’esercizio era importante e sicuramente ci sarei riuscita.
Ricordo la rabbia che provavo di fronte ad ogni nuovo insuccesso e la loro pazienza che mi galvanizzava “Ti devi concentrare, devi avere la mano ferma ma non ti devi irrigidire” mi dicevano, “La mano non deve tremare” continuavano.
Finché prova e riprova non ci riuscii una, due, tre volte, facendomi invadere da un’ immensa felicità, indescrivibile a parole ma ben visibile nei miei occhi lucidi: fu come ricevere una meritata ricompensa, come far parte del paradiso, essere l’artefice di un prodigio.
Avevo finalmente imparato l’arte grazie ai miei cugini, ed è con loro, i miei primi maestri, che appena si presentava l’occasione mettevo in pratica le mie doti.
Di tempo ne è passato da allora, non ho mai smesso ed oggi capita che lo faccia con mio marito, lì proprio davanti al nostro bellissimo ed incantevole mare. Le indicazioni son sempre le stesse, mano ferma e concentrazione. E non è raro trovarci sulla riva a cercare dei ciottoli, quelli giusti, un po’ appiattiti, guardare verso il mare, inclinare il capo di lato, prendere la mira e lanciare il sasso che una, due, tre volte rimbalza sul pelo dell’acqua. Ed è questo un gesto così semplice, ma che sa di magia e che mi riporta lontano nel tempo, a quella prima volta quando riuscii a realizzare questo piccolo miracolo, facendomi esultare come allora e facendomi riassaporare la felicità che gustavo per le piccole cose, fin da bambina.
Fin da bambina testo di Millina
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