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Gli anni del liceo
Molti di voi diranno "wow gli anni migliori"
Eh già.. fino a quando però non entra in gioco la parola "amicizia".
Sono una ragazza di 15 anni e vado al liceo.
Quando sono entrata ho detto "finalmente mi son lasciata indietro le medie, mi sentivo solo male a stare con quelle persone" non avessi mai parlato.
Entravo nell'aula con il sorriso, un pò di timidezza ma con tanta energia e speranza di essere accettata. Si avvicinano due ragazze. WOW di già, che fortuna. Parliamo, scherziamo è tutto perfetto, la scuola che sognavo con nuove amiche e nuove cose. Poi un giorno però, le vedo distanti. "Ehi aspettatemi !"... E i giorni dopo "Ehi potreste aspettarmi devo-" ...ah già andate? Ecco, i primi pugni allo stomaco, i primi vuoti.
Un giorno tira l'altro. "ma parli ancora con loro?" "No, ci avevo sperato ma non fa nulla, farò di nuovo amicizia". Con questa affermazione ero convinta, carica e forse avevo pure paura. Facendo amicizia e abituandomi pian piano alla classe iniziai ad essere più cupa, più silenziosa. "Tutti mi allontanano" il primo pensiero ogni mattina. Un incubo che ritorna. Un giorno vengo messa accanto ad una ragazza. Occhi da cerbiatta, capelli lunghi e castani, è timida. A noi si aggiunge una ragazza. Odiata da tutti. Capelli biondi, occhi azzurri, bassina e formosa. La prima volta che l'ho vista ho detto "wow che bella, vorrei essere come lei" l'ammiravo. Per come si faceva le foto. Per come si truccava. Per come si vestiva. Per come si difendeva.
Eravamo felici. Le prime amiche che non se ne andavano. Avevamo in comune tante cose sul serio. Interessi di ogni tipo, il futuro che volevamo, raccontavamo tante cose e ci consolavamo a vicenda. Sapete un episodio bello che ricordo? Eravamo noi tre, a casa della biondina. Io cucinavo mentre le altre due cantavano a squarciagola. Sorrisi a quella scena. Era tutto così bello.. solo che.. vabbe ovviamente una stupidaggine ma mi sentivo un pò messa di lato quando erano insieme... "eh vabbe" pensai "solo tua impressione. Noi non escludiamo nessuno" disse, bhe ha ragione, lascia perdere sarà tua impressione.
Andando per gradi però, tutto iniziò quando incominciarono a fare la strada per andare a casa insieme al ritorno da scuola. "Vivono vicine" dissi "non ci fa nulla alla fine se non ci sono pure io". Fin quando non si accompagnavano a casa ogni giorno, parlavano quando io non c'ero,
e voi direte e in classe? Bhe in classe si sedevano vicine ogni volta. Senza chiedermi se volessi unirmi o altro. "Ma dai. A ricreazione state tutte insieme de che te lamenti sempre" giusto scusa. Non volevo dire che mi ignoravano solo che..
Pazienza forse pretendevo troppo.
Quando la bionda si arrabbiava con me non mi parlava per una giornata intera portandosi dietro miss occhi da cerbiatta.
La castana non si staccava da lei sembrava dipendente dalla bionda. Mi chiedevo se anche se lei fosse arrabbiata con la sottoscritta perché la castana non poteva stare con me 5 minuti?
Sono arrivata al punto di odiarle e dire basta.
Si l'ho scelto io, è vero.
Ma la cosa che ha fatto più male non è stata la consapevolezza che non avremmo più parlato, anche se già era così da un pò. Ma quello che ha fatto più male è stata la facilità con cui lo hanno accettato. Vedere i loro visi e capire che effettivamente non gliene stava fregando un cazzo.
Se c'ero se non c'ero, loro stavano lì sedute nel banco a ridere e scherzare. Ancora spesso le guardo dalla finestra della classe, nell'ora di ricreazione e le vedo, sorridenti nel NOSTRO muretto perché era il NOSTRO muretto, a fumare la "sigarettina dell'ora", la chiamavamo così. E questo sì fa male. Molto male. Sentirle durante la lezione mentre cercano di soffocare le risate "ridono di me?" "Mi pensano?" Ma soprattutto "gli manco?".