Hanno rubato i miei sogni per il potere,
per fare le cose e non farle per bene,
e così mi rifugio nel mio solito nido,
loro rimangono a litigare come bimbi all'asilo,
ci lamentiamo ma restiamo a vedere,
bruciano i sogni, e ci lanciano la cenere,
che spesso ci viene buttata sugli occhi,
non è bella nemmeno se cade a fiocchi.
Non è oro quello che cerco,
un lavoro per me e altri cento,
come farò a realizzare ogni mio sogno,
di un lavoro adesso ho solamente bisogno...
Non andrò lontano a cercare fortuna,
della mia famiglia mi prenderò cura,
senza un lavoro lo so che è dura,
stringo ogni giorno di più la cintura,
ci dicono che piove, ma ci pisciano addosso,
si nutrono di carne e ci lasciano l'osso,
il vero nemico non viene dal mare,
è seduto a guardarci da dietro a un altare.
Non è oro quello che cerco,
un lavoro per me e altri cento,
come farò a realizzare ogni mio sogno,
di un lavoro adesso ho solamente bisogno...
Un tricolore sbiadito sventola dalle finestre,
le parole da tempo sono sempre le stesse,
di giovani ormai vecchi ne è pieno lo stivale,
di gente che conosce la sete e la fame,
un pastore perverso violenta il suo gregge,
che si fa su misura ogni singola legge,
il giorno ormai è uguale alla notte,
ci coprono gli occhi, ci tappano le bocche.
Non è oro quello che cerco,
un lavoro per me e altri cento,
come farò a realizzare ogni mio sogno,
di un lavoro adesso ho solamente bisogno...
Per me e altri cento testo di ZeRuS