Verso la vetta

scritto da Micaela
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Micaela

Testo: Verso la vetta
di Micaela

Dal basso guardo la vetta.
Lontana
tra le nubi si perde
e nelle nebbie si nasconde.

È la mia meta
ma non la scorgo.
Mi guardo attorno
cercando aiuti, segnali, avvertimenti.

Ma sono sola
e l'eco del mio respiro affannato
mi rimbomba nel petto
e mi assorda le orecchie.

Non sono sola.
l'ansia mi tiene per mano e mi strattona.
Deridendomi
spera che crolli,
mostrandomi denti aguzzi
mi terrorizza.

Ma volgo alla vetta lo sguardo
verso la meta.
E, a lei che mi trattiene, rivolgo il mio ghigno
e con violenza la spingo e l'allontano,
cominciando la scalata.
Facendomi strada tra rami crudeli
che graffiano e frenano.

Tengo lo sguardo puntato alla vetta
che non vedo ancora.
Poggiando i piedi su massi in bilico pericolanti,
su fragile ghiaia
sentendo i passi scivolarmi a valle,
cercando appigli su cui aggrapparmi.

Bruciano
le lacrime
mentre scorrono
sul volto celandomi il sentiero.

E mi rimbomba nelle orecchie
quest'urlo furioso
che inciampando esce, stentato, dalla gola.
Disperato.
E disperata arrivo alla vetta,
la mia meta.

Mi guardo attorno
nel silenzio, avvolta solo dal fischio del vento.
Sono in cima al mondo.
E sono stremata.
Ma è l'unico posto in cui vorrei mai essere,
l'unico luogo in cui ritrovo me stessa.
Ho lasciato le nubi dietro di me e
non vedo più da dove sono partita,
Ma le cicatrici sulle braccia me lo rammentano,
i graffi sulle gambe me lo ricordano,
le unghie rotte me lo rievocano.

Ma il sospiro del vento
mi rianima
e il profumo del mondo
mi inebria.
Posso ora sedermi
su un masso scaldato dal sole
e rallegrarmi di aver raggiunto
ciò per cui ho lottato.
Volgendo lo sguardo
a una vetta più alta
nascosta tra le nebbie.
Verso la vetta testo di Micaela
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