La nuova strada

scritto da Alessi@
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Autore del testo Alessi@

Testo: La nuova strada
di Alessi@

( Premessa: quaeto racconto è stato ispirato dalla notizia di qualche anno fa di una strana moria di uccelli)

Salve, mi chiamo Aurora, ho 10 anni, e sono l’unica sopravvissuta della mia famiglia. Sono la terzogenita della famiglia Miranda , ho, anzi avevo due fratelli, Franco e Andrea di 22 e 16 anni che sono morti, come mamma e papà un pomeriggio di tre mesi fa, così all’improvviso mentre pranzavamo, mentre Andrea litigava come al solito con Franco e zittiva me, mentre mamma serviva gli spaghetti e papà dava manforte ad Andrea come al solito..già come al solito…..
Di colpo si sono spenti, senza un lamento, come pupazzi, i tre uomini della mia vita con la testa nel piatto e mamma è caduta come un sasso rovesciandosi addosso il piatto di pasta che mi stava portando.Uno schizzo di sugo le è caduto anche sulla guancia, come una lacrima rossa
Di colpo è caduto un silenzio tombale, poi sono cominciati gli urli e i lamenti in strada.
Veronica, la bambina antipatica che abita sul mio pianerottolo è uscita urlando, poi mi ha vista sulla porta e si è messa a piangere…lei ha 12 anni, ma ha problemi ormonali e ne dimostra 7. Mi ha detto che ha provato a chiamare il 118, il 113 e il 112 e i nonni ma nessuno ha risposto. Lei vive con la mamma separata, è forte , è abituata a stare da sola, ma piangeva tanto, era smarrita.
E mi sono messa a piangere anche io, ma piano, io non urlo mai.
Siamo uscite in strada che era piena di bambini che piangevano, alcuni si sentivano piangere dalle case; io ho pensato alla piccola Susy, di 13 mesi che abita al primo piano,e sono andata a casa sua, infatti piangeva disperata; ho provato ad aprire la porta ma niente, era chiusa a chiave.
Allora ho pensato di passare dal balcone di casa di Mauro,lo studente fuori sede che abitava lì vicino, che aveva una chiave di riserva dietro la statua di Sant’Antonio sul pianerottolo ( la vedova Gallo del quinto piano l’aveva imposta per un fioretto che aveva fatto-era scampata ad uno scippo sotto casa con tutti i suoi risparmi e in quel momento era passato il parroco, Don Antonio per l’appunto).Io lo sapevo perché era amico di Andrea e gli aveva affidato la casa quando mancava ( insomma Andrea ci portava le femmine)
Sono entrata a casa di Mauro, lui era lì, morto, sul tappeto, come un Cristo in croce, ho scavalcato il balcone, rotto la finestra con un vaso e ho preso in braccio Susy; la mamma era a terra con in mano il biberon e Susy era nel box, le ho dato il biberon ed è stata zitta.
Con la piccola in braccio ho raggiunto Veronica che parlava con il signor Giulio, il salumiere obeso dell’angolo, sconvolto anche lui, aveva il negozio ancora con qualche cliente ed erano tutti lì stecchiti.
Dopo un paio di ore avevamo capito tre cose: I bambini erano tutti vivi I ciccioni erano vivi Il resto della popolazione era tutta morta.

Sono passati tre mesi e mezzo da quel terribile giorno , ma ci siamo organizzati.
Quelli di noi bambini che conoscono bene internet hanno fatto una ricerca e ci siamo resi conto che in tutto il mondo è successa la stessa cosa, come gli uccelli morti all’improvviso qualche tempo fa raccontati in un articolo scritto da Luca Monti, ,ingegnere in pensione che scrive romanzi, che abita infondo alla strada, quello che le cose le prevede e le capisce .
Lui è sopravvissuto, essendo bello in carne. Io lo conosco bene, ci siamo conosciuti in biblioteca; io non arrivavo a prendere il libro che mi interessava e lui me lo ha preso,da allora lui mi prende sempre le cose quando sono troppo alte, sempre.
Lui ha visto morire in casa la sua cameriera, due figli con le mogli, tre nipoti e sua moglie, e sempre lui ha capito che i cadaveri non si decompongono
.Ha pianto
Lui ha girato per la città con il salumiere e il medico della mutua del suo palazzo per cercare sopravissuti e i bambini. Lui ha creato le comuni per i piccoli curate dalle bidelle delle scuole elementari della città, notoriamente cicciotelle, aiutate da qualche maestra e i professori (pochi) tutti pazienti ed esperti con i bambini, che sono oramai tutti orfani. Lui ha raccolto gli adulti della città e ha organizzato una specie di triumvirato che comanda nelle zone di appartenenza per coordinare gli aiuti e riorganizzare le cose.
Lui ha raccolto i bambini bravi con la rete per le comunicazioni tra gli altri paesi.
Lui ha fatto raccogliere , con grande difficoltà direi dati che siamo tutti bambini e ciccioni, i cadaveri di ogni famiglia, li ha fatti mettere in un ala dell’ospedale e li controlla personalmente ogni giorno fa mettere fiori e incensi profumati L’altro giorno ha detto “ Secondo me dormono, sono in una specie di sonno che ha bloccato tutto, anche l’effetto naturale della decomposizione, forse per l’effetto di una sostanze aerea aberrante umana, un esperimento andato male, bestie che siamo, Ma secondo me si stanno anche resettando le loro menti, menti di giovani troppo egoisti, di vecchi troppo nostalgici e giudicanti, menti superficiali e infantili….forse l’Umanità ha un’altra possibilità perché i bambini hanno ancora fantasia e immaginazione, non hanno ancora pregiudizi e razzismi e giocano ancora con la meraviglia della vita e noi ciccioni, beh, noi ciccioni abbiamo il senso della lentezza, quella che ci fa muovere lenti e che assapora ancora il tempo, il suo scorrere e ovviamente la buona cucina, quella che allarga stomaco ma anche anima, vuoi mettere che buon umore ti viene davanti ad un bel piatto di pasta in compagnia?”
Lui è quello che la sera mi racconta le storie, mi racconta il futuro, mi racconta e basta e poi mi abbraccia forte e va a dormire. E’ bello essere abbracciati da un ciccione, è avvolgente e almeno in quell’abbraccio vanno via per un attimo tutte le paure di bambina che ho.

Sono passati 15 anni dal giorno del sonno
La società che si è costruita intorno nel mondo va bene, non esistono più bombe, né partiti politici, ne soldati, ma solo gente che lavora, che zappa la terra, che si aiuta e litiga, ma poi fa la pace.
Abbiamo tutti i pannelli solari e giriamo in bicicletta d’estate con i pulmann d’inverno, che funzionano benissimo. Se vogliamo viaggiare aerei e treni a propulsione sono puntualissimi.
Ah , dimenticavo, un ragazzo del Connecticut ha scoperto la fusione a freddo ( per la verità ha scoperto che è stata scoperta dagli uomini che dormono e l’ha sputtanata finalmente) quindi stiamo benissimo ad energia.
Molti di noi si sono sposati, Io ho sposato Davide e ho un bambina che si chiama Lucia e mi occupo della biblioteca della città.
Davide ha studiato medicina e si occupa di malattie infettive. E’ una bella umanità la nostra.
Luca è stato il primo a morire di vecchiaia nella nostra città.
E ‘ seppellito su una collina del cimitero, quella che guarda il mare. E io lo vado sempre a trovare e sono io a raccontargli le cose.
Tutte.
Quelli che dormono , dormono ancora e forse non si sveglieranno più.
Meglio così.
La nuova strada testo di Alessi@
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