Come fa la gente a dire ti amo?
Ma non come espressione di quel sentimento, di quel piacere, di quella passione ardente. Poiché in quelle due parole é possibile racchiudere, anche se forse limitatamente, ciò che si prova.
Ma comunque non rientra nella mia riflessione.
Quando arrivi a tramutare quella forte emozione che senti, in parole; significa che quello che provi é così insostenibile da tenere dentro che esce dalla tua bocca, talvolta involontariamente. Senti una necessità, una spinta, DILLO.
E allora? Come é possibile che da quel sentimento si sprofondi nell’odio, puro. In un tempo minimo. Esiste un interruttore?
Le parole sono intrise di significato
Dirle e sentirle ripetere a sua volta: significa, vale
Poi d'un tratto cambiare prospettiva
l'amore sembra svanito, perso
Non è accettabile.
Non me ne capacito.
Come ci riescono? Forse quell’amore, l’amore di per sé, contiene un lato oscuro, un suo opposto, che prenderà il sopravvento sull’eros e sull’agape.
Un sentimento così forte che al suo interno conserva un’insidia così malvagia:
L’odio, il buio.
E ti dimentichi, di ciò che siete stati, sei accecato, non ragioni lucidamente.
E allora l’amore dov’è? Il rosso c’è sempre, ma il nero lo sovrasta, e dunque diventa insignificante, insulso, dimenticato.
Ma quella rabbia finirà, se si riesce a perdonare e se quell’amore era veramente degno di essere chiamato tale.
E allora è anche possibile uscirne a questo punto. Un altro switch ed é fatta.
O forse non è così semplice, ma che ne posso sapere io?
Amore e poi...odio testo di Eternamenteriflessiv