Contenuti per adulti
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Sento il tuo timbro di voce
E’il cor s’accelera lesto
Il tuo sguardo vitreo mi domina
M'arrendo
Ch'altro potrei
Innanzi a carezze ch’ustionano, consumano
E parole di velluto
che cadenzano il tempo
Delle giornate e i secondi
Incolori, insapori senza te
Cosa?
se non la resa molle
Vorrei esser pilastro e cemento
Invece
Mi sento cenere al vento
Che s’invola leggera
E smarrisce, poi confonde
col firmamento
Parlami dei tuoi guai
Che li voglio carezzare
Mostrami l’oscuro che ti sbrana dentro
io t’indicherò il Sole
In cui tu più non credi
ma esiste e ‘nsisto
c’è ancora tanto là fuori
di cui potersi inebriare
E
vieni con me
Lasciati guidare
Verso orizzonti novelli e cari
In cui il chiarore ridesta il sentimento
Ti dici vuoto e inanimato
Ma sento, vedo
Le tue mani tremare
Sì disabituate al tenero
Non san che fare e fremono
Ma non disperare
stringi le mie
E fidati, affidati
L’intreccio di noi
L’occhi mescolati e liquidi
Son varco pe’ un altro Mondo
Addentriamoci, perdiamoci
ma insieme
Nuovi e affamati
-Di luce e sensazioni
Dimentichi e ignari
-d’orrore e timori