In bilico tra il mercoledì e il giovedi,
bloccata nei ricordi ormai diventati già parte del passato,
nel mezzo del silenzio che riempie le strade del paese,
sovrastata dall’immenso cielo stellato che mi avvolge come una coperta e mi porta con se
a fare un viaggio dentro me stessa,
a riflettere,
ad esprimermi,
a ritrovarmi,
a trovarmi.
Si avvicina il weekend
e con esso la partenza,
non sentirsi pronti
per tornare alla routine
per tornare alla “monotonia”,
a cui infondo sono abituata.
Voler restare qui,
per l’ennesima volta,
ed è allora che fisso il cielo
cercando risposte a domande mai pronunciate ma da sempre poste.
Sentir la mancanza,
la solitudine,
il vuoto dentro,
le farfalle nello stomaco,
le lacrime,
la tristezza che dal cuore percorre ogni vena.
Sarà forse questo quello che gli altri chiamano “Amore”?
Sentirsi sola in mezzo alla gente,
distaccata,
impassibile.
Sentirsi viva solo con la persona giusta,
con l’atmosfera giusta,
nell'attimo giusto.
E forse allora capisco che non siamo fatti per stare soli,
ma nemmeno per stare con chiunque,
che se trovi il tuo “attimo giusto” devi saper tenerlo,
custodirlo,
per i momenti in cui sarai sola e allora saprai a cosa pensare.
Forse è questo lo scopo dei ricordi,
tenerti compagnia nei momenti in cui non hai quello che vorresti,
non sei dove vorresti,
non sei con chi vorresti,
non sei chi vorresti.
3:50-Atmosfera notturnA testo di Aifo