Attesa

scritto da Guido Mazzolini
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo Guido Mazzolini
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attesa è tratto dal mio libro "Destinati a direzioni diverse"
- Nota dell'autore Guido Mazzolini

Testo: Attesa
di Guido Mazzolini

L’attesa è un passaggio rasoterra di grazia, a volte obbligato, spesso offerto da casuali occasioni. Immobili nell’epoca del movimento, frementi, ma con la pazienza di chi crede nel cambiamento. Aspettiamo, sperando che alla fine del giorno arriverà qualcosa, qualcuno, un segnale o una risposta. Quante domande frullano nella mente, quante soluzioni che troppe volte ci hanno deluso. Vogliamo più vita, più gioia e sorrisi spontanei nati dalla leggerezza, dalla certezza di un approdo.
Il desiderio prevede l’attesa e ne ambisce l’arrivo. Quasi smettiamo di respirare, orecchie tese a percepire il suono, lo schiocco di dita del destino, la vita che sussurra una canzone. Desiderio, attesa, speranza. Tre azioni per un unico scopo, tre tinte che insieme generano un colore capace di trasformarsi in magia. Siamo responsabili di ogni speranza, con la forza della pazienza, come il contadino che semina e si prepara all’attesa. Non può fare di più, sarà la terra a prendersi cura del seme, sarà la natura a cullare il miracolo. Le stagioni non mentono, il tempo non ha mai deluso.
La madre racchiude il segreto nel ventre e attende il compimento di nove lune per realizzare una promessa. La vita di un figlio è invisibile, vicina e lontanissima. Due in uno, eppure così distanti. La maternità inizia con un tempo di fiducia, una terra neutrale dove tutto si muta nell’intimo. Anche l’azione di amare si accompagna alla calma di chi aspetta. Chi ama impara la pazienza, rispetta i ritmi dell’altro e della sua felicità. 
È il prodigio del cambiamento dove ogni cosa si rinnova. L’artista attende lo svilupparsi di un’idea, il fiore la pioggia, la notte il giorno. Nella danza del mondo si cela il desiderio di trasformazione. Non esiste paura o pigrizia, non c’è noncuranza nell’attesa. Niente certezze, perché nessuno può conoscere il futuro. Nel silenzio più puro c’è solo il sorridere del saggio, quello di chi ferma la voce aspettando una musica che annienti il frastuono del mondo, sapendo che presto o tardi arriverà. 

Attesa testo di Guido Mazzolini
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