prosa senza titolo

scritto da 0
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di 0
0
Autore del testo 0

Testo: prosa senza titolo
di 0

Le luci dei proiettori flettono nel vuoto e illuminano un solo,immenso,mistero. Il più atroce dei tormenti è tutto quanto segua la rivelazione. I sensi si frantumano. Gli echi risuonano senza fine nelle vallate,i sentieri cedono sotto i passi più arditi. Sono l’ultimo superstite, in questo limbo gelato, fioche tenebre si disperdono nell’aria,lasciando sottili scie dietro sé,così familiari, casa.. Le 3. La notte tace,persino questa notte sa tacere. Ma non riesco a non percepire che proprio alle mie spalle qualcosa ,di immobile e vano,sbandieri i suoi feticci dietro la mia nuca,ridendo della mia tragica ingenuità:il ritmo è serrato,l’atmosfera ardente,l’attesa un canto funebre. Cerco di consolarmi,viaggerò oltre le coste battute dai venti immortali,dove il mio spirito sarà libero da tutte le cospirazioni,da tutto quanto insegua un avvenire precipitoso e funesto. No. Non io. Ed è così dunque,che si giunge alla fine del primo atto,in un’ora scura come gli occhi che non ho mai dimenticato. Sigarette,niente di più necessario. Le prime nebbie disperdono il loro respiro trai miei capelli,e ne godo il santo refrigerio,ma non so pensare ad altro.
prosa senza titolo testo di 0
0