Metropolitana

scritto da spaceoddity
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Testo: Metropolitana
di spaceoddity

- Persone, persone così diverse e così uguali. Seduto su uno scomodo sedile di una metro fatiscente, un uomo sull'ottantina mantiene la mente occupata con la settimana enigmistica, o forse non pensa a nulla, forse quei movimenti circolari della penna attorno a delle parole che più vengono cercate e più perdono senso, sono dettati dal vuoto, dalla non realizzazione del momento. Oppure forse, sono espressione dei suoi pensieri, delle sue paure, delle angosce che un uomo anziano può provare, magari dei sensi di colpa. Magari starà pensando a quelle parole che avrebbe voluto dire decenni fa e che pesano, pesano ancora perché non sono state liberate nell'aria, colpa di un insensato orgoglio giovanile. E poi, non lontano dalla settimana enigmistica, una donna che urla, urla...come se stessero bombardando un'intera città, eppure io la sento, perché non capisce che noi la sentiamo? Ma dirle che il silenzio è d'oro, a cosa servirebbe? Il silenzio, già, il silenzio, quella grande arma di distruzione di massa che nessuno di noi ha inventato, ma che tutti almeno una volta nella vita abbiamo praticato e che ci nutre con il piombo i polmoni. E alcuni padri in questo mondo hanno udito ben poche parole fiorire dalla bocca dei loro bambini. E di chi sia la colpa, se ci sia uno sbaglio, se ci sia un modo per liberare dal pesante e agghiacciante marmo queste statue, io ancora non lo so. Osservare e partecipare, ma senza farsi notare, una strana giostra che ha girato per ben due decadi. -
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