In un attimo

scritto da Angelica S.
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Angelica S.

Testo: In un attimo
di Angelica S.

Quando succede il dramma stai male, così tanto male che vorresti dirlo a qualcuno, non subito però.
Subito provi tanto dolore e non fai che pensare a cosa stia succedendo, a come ti sei comportata, a cosa avresti potuto fare ed a come sarà la tua vita senza quella persona. Pensi se hai fatto tutto il possibile per farla sentire bene durante la sua vita ma sai che, in fondo, non è così. Quindi stai ancora più male.
La vedi e sai che non sarà al tuo matrimonio, non terrà in braccio tuo figlio e non ti vedrà, neanche, mentre fai bene il tuo lavoro.
Poi continui a pensare.
Sai che come figlia non sei stata un fallimento ma non sei neanche stata la figlia che tutti vorrebbero avere.
A quel punto, vorresti dirlo a qualcuno. Vorresti esprimere tutto il dolore che stai provando, nel vederla li, con quelle poche forze che ha nel sorreggersi in piedi. Vorresti dirlo a qualcuno, forse per sentirti meglio, per essere compiaciuta. Ma aspetti. Aspetti perché non è il momento giusto, lei sta soffrendo e tu non puoi parlarne con qualcuno ora.
Un giorno. Due giorni. Tre giorni.
Aspetti fino a quando non si riprende un pochino, in maniera da non sentirti così tanto egoista nel parlare a qualcuno di lei. Poi, però, ti rendi conto di aver aspettato cosi tanto che non hai più voglia di condividerlo o meglio, non ne trovi più la ragione nel farlo. Perché raccontarlo a qualcuno? Non capirebbero. E anche se capirebbero cosa potrebbero fare? Perché dovergli dare un peso? Essere così negativa. Così non dici nulla. Te lo tieni dentro. Come hai sempre fatto. Come tutte le cose brutte che ti sono successe fin da piccola. Nessuno sa niente. Eppure sei andata avanti.
In un attimo testo di Angelica S.
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