Nonostante Tutto

scritto da Riccardo Dimasi
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Autore del testo Riccardo Dimasi

Testo: Nonostante Tutto
di Riccardo Dimasi

“Si va avanti dicendo nonostante tutto”

Ho scritto questa frase, tre anni fa, su un quaderno a righe, in un diario che sa di rabbia e rivoluzione, di fine e di rinascita, in un pianeta di sensazioni contrastanti, di apocalissi mentali, di giornate memorabili, di momenti tragici, di attimi indimenticabili.

Non è un diario comune, non c’è data, non c’è luogo, non c’è nessun caro amico a cui mi sono rivolto, ci sono solo io e l’inferno in cui ero finito, ci sono io e l’istante immortale in cui mi sono scelto, in cui ho deciso di ascoltare la mia anima, il mio mondo interiore, ci sono Io, che nonostante tutto, Ricomincio. A Vivere. A Vedere la Luce. A Sognare. Ed inizio, a farlo nel modo migliore, con Coraggio, con Amore per me stesso, con la Volontà di riprovarci ogni giorno, avendo colto il senso dell’imperfezione, avendo compreso che i difetti spesso, non sono limiti, ma tratti unici, che non siamo obbligati a farci piacere, allo stesso tempo però, non dobbiamo vederli come dei fallimenti.

Non è un diario comune, è il Cuore spaccato di un ragazzo deluso, stanco, esausto, affranto, tradito. Un Cuore che si ricuce a passo lento, ma si ricuce con ago e filo fatti di Poesia e Musica, di Sacrificio e Pazienza, di Famiglia e Accettazione della Solitudine. Di Magici Cani e Veri Amici.

Non è un diario comune, sono istantanee di Vita Reale, trascritte mentre le mie arterie chiedevano Pietà, dopo che la mia Bontà ed i miei Sentimenti, dopo che la mia Educazione e la mia Cortezza, sono stati sfracellati, annientati, bruciati completamente da un’altra persona, Desiderosa e Felice di ferirmi, di togliermi il sorriso, di rompere in mille pezzi quel Cristallo ed i suoi limpidi Battiti.

Non è un diario comune, è un ragazzo che diventa un Uomo, arrivando a Toccare le Stelle, a Volare dopo aver buttato giù ottocentomila pianti, crollati da ciò che era rimasto dei suoi occhi, polverizzati dalla cattiveria umana di una Stronza, di una Bugiarda, che inoltre, ha portato quel ragazzo a conoscere la Paura più Atroce nell'aprirsi agli altri, lasciando sulla sua pelle delle maledettissime cicatrici e disturbi di ansia sociale. Ecco perché non è un diario comune, perché tutto questo, oggi è diventato normale. E quest’Uomo, lo sa bene, che no, non può essere permesso, in una società di far passare il Narcisismo, la Violenza Psicologica e l’Umiliazione nei confronti del Prossimo, come azioni ed atteggiamenti da intraprendere, da mettere in atto con una sconvolgente passione. E non dovrebbe più capitare. Dovrebbe però, è un verbo al condizionale, io provo addosso il dolore di chi, in questo esatto secondo, sta subendo tutto quel veleno, tutta quella letalità, vorrei esserli d’aiuto, vorrei darli un abbraccio, vorrei ricordargli che nonostante tutto, no, quello che sta provando, non se lo merita affatto.

Ma c’è un modo per essere utile in questi casi?
C’è una soluzione per essere di supporto a chi si sente solo in una guerra contro l’Universo?
Si, c’è. Ci deve essere per forza.
La Cultura, il Fare Squadra narrando ad esempio l’Esperienza vissuta, nella sua versione naturale, cruda, onesta.
Quell’affronto spietato alle mie emozioni mi ha procurato una crisi esistenziale, per la seconda volta quel Mostro della Depressione, mi ha sfasciato fino a farmi esplodere la Mente, fino a far rimanere di lei, i detriti.

La Pandemia ed Uno Stato Indegno, poi, si sono aggiunte ed hanno dato un’ulteriore mazzata alle mie ossa, alla mia testa.

Oggi sono qua, guarito, con ancora qualche cerotto che scotta. Ma sono Qua. Ed è quello che conta.

Mi sono affidato inoltre, ad una professionista, ad una bravissima psicologa, con la quale stiamo facendo un percorso verso una sempre più sana Consapevolezza, imparando ad osservare senza timore, le mie Paure.

Oggi sono Qua, si ci sono, e voglio porgere la mia mano, voglio essere vicino, voglio accarezzare, rincuorare, motivare, voglio fare la mia Parte, piccola ed indispensabile.

Eco perché sono Qua, per dirlo, per urlarlo al mondo, che, quel diario non comune non è solo Mio, che tutta quella Sofferenza, quell’Odio, quell’Autodistruzione non sono Eterne, non sono impossibili da superare, ci vuole Impegno, ci vuole Sostegno, ed allora lo voglio Gridare Forte, fino a farmi sentire da quella persona che voleva vedermi a terra, senza fiato, senza energie, con il morale in codice rosso:

“Io sono Qua, e la mia Storia diventerà un Libro”.

Il Nostro Libro.
Il Libro di chi ne ha bisogno.
Il Libro di chi vuole provarci, nonostante tutto.
Il Libro di chi ha un Cuore e se ne vuole prendere cura, nonostante tutto.
Il Libro di chi ambisce ad essere migliore, nonostante tutto.
Il Libro di chi ci tiene a fare la propria parte per il bene di otto miliardi di persone. E ci tiene molto, nonostante tutto.

Perciò sono Qua, per chiedervi, tra altrettante dolci lacrime:

“Vi va, di andare avanti Insieme, nonostante tutto?”.

Nonostante Tutto testo di Riccardo Dimasi
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