La mia città

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto 2 anni fa • Pubblicato 2 anni fa • Revisionato 2 anni fa
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Torre Annunziata, a pochi chilometri da Napoli posta nel golfo, ci sono nato, e ancora ci vivo.
- Nota dell'autore Italo Rapacciuolo

Testo: La mia città
di Italo Rapacciuolo

Appollaiata sulle sue rampe
che portano a mare
tripudio di roccia, barche
e sabbia millenaria,
esecrata rinata
poi accesa di pasta
sui marciapiedi ad asciugare.
Torre a guardia
canti di chiese a dare,

le strade sdrucciano in forme
lunghe- che portano,
poi scende ai piedi del Vesuvio
ascende in vicoli
antichi portoni
e mura ancestrali.
Precipita sui passi del golfo,
difronte Sorrento i suoi aspri,
poi una festa, un passaggio
a est che porta
ai ruderi Oplontis.
Appollaiata ma viva, minima
gemma che riluce di notte,
mi ha visto crescere
mi ha visto vivere, morire,
poi nelle case emerse, rinascere,
ai suoi porti, alle sue innate
feconde mammelle.

La mia città testo di Italo Rapacciuolo
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