Gennili della notte,
vedigete sulle merìgie
derse e diemite,
sulle argie disfe
di revoli e migi.
Eduliate
di fervùcio canto.
Disveliate
le nistide celesie
ed emute dille.
Prodìte
col limbido manto.
Lidiate
con amorbi spigi
e ledoli dilùne.
Adormiate
il cielo diuno
con brilli di ziraco,
e i sogni
con fili di mera dorata,
in quest'arie brune.