Intrepido armadi di rossore accesi, tra languidi divani di beltà soffusi. Arieggio lucernari di solai ottusi, cantine e corridoi dagli ombrosi accessi. Salgo scalini offesi dalle infangate suole scorrendo corrimani di liberty adornati. Mi annullo tra pareti e carte da parati sudate già dai tempi di giovani balilla.
Un tempo villa avita di umori risarcita, ora recesso ansioso …di un futuro aperto.
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