Contenuti per adulti
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Orme in bianco e nero,
che danzano
il solito
twistext,
interazioni
al millisecondo,
e poi
spariranno,
ci stancheremo,
io con loro,
voi con me.
ovunque,
li vedi all’orizzonte,
del vuoto
abbacinati,
si barca
menano,
in comitive
dai bus ai metrò,
non si parlano,
ore a scrollare,
a rimestare le minestre,
del governo ladro,
con balocchi
stereo stipati,
occhi
bassi a nascondersi,
portati a spolverare
la punta delle scarpe,
specchiati nei loro
screen,
e i beanti pifferai,
annaspano gli alfabeti,
raccolgono
a piene mani
l'inutile ciarpame.
Attenta che ti scappa
la lingua,
scivola sul muro
indifferente,
ce l’hai ancora
O taglia ?
O tace?
Mi pesano sulle spalle,
le pagine vuote,
le storie che ho dovuto raccontare,
orpelli di racconti stinti,
come quel sogno di letture.
Ma sparare mi viene meglio.
Chi sono?
Io scrivo, riposta nel cassetto,
come quel sogno di letture
d’amore,
o quella pistola carica.
Almeno leggeste,
sono in compagnia,
con me e quattro
amiche al Roxi bar.
Adesso, come vi mento?
Se esco, un urlo,
potrebbe squarciarmi
nel petto,
ma il nome
anonimo, resta,
a incipriarsi
il naso,
a indossare
un giubbotto,
voi ombre pure,
trafficanti di scritture
tagliate a cocoina,
a frasi sghembe
e futili motivi,
tentativi fantocci,
sputano monete false
di parole sciorinate,
didascaliche,
scoppi a piazzate
al vento adorante,
almeno leggeste
e io a guardarmi le spalle
con la mia valigia cascante,
pronta a prendere la mira
di una rima.
Mentre la vita,
dal vero scritta,
potente,
significante,
seduta al tavolino,
mi sibila:
'tempo perso',
si alza,
e se ne va.
Anch'io devo andare,
corro a fare spesa,
mi chiudono i negozi.
Mary Read 14.09.2026