La vecchia casa di campagna

scritto da TonyC
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Testo: La vecchia casa di campagna
di TonyC

La vecchia casa di campagna

 

Sul gradino della mia vecchia casa

sedermi ero solito da bambino,

in braccio correva il mio gattino

che con la sua lingua ruvida

le mani mi leccava.

 

Ora la porta è sbarrata,

da corde di glicine

che scendono a mo’ di pioggia

chiudendo dentro i miei ricordi

di una fanciullezza spensierata.

 

L’odore di muffa e di terra bagnata

mi ricordano le corse lungo i prati

e la cantina dove, per sfuggire

a un rimprovero, correvo

dopo aver commesso

una marachella troppo spesso.

 

Or che vivo tra case e cemento

l’anima mi morde imprigionata

da corde come le finestre chiuse

con panciute grate oltre le quali

stanze buie e sorde,

che una volta odoravano

di lavanda e mele cotogne.

 

Malinconia! No, non è malinconia!

È la realtà di oggi che rimpiangere ti fa

della vita la serenità

e della natura la semplicità.

 

Qui mio nonno viveva con mio padre,

mia madre e me bambino

fin quando la globalizzazione

ci ha costretti a cambiar stazione.

 

La casa è rimasta abbandonata

ma nel cuore sempre ricordata:

ci vado ogni tanto a fare un giro

per ricordar come felice ero

in compagnia del nonno tanto fiero.

La vecchia casa di campagna testo di TonyC
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