Qual Sol che splende su fiore vezzoso

scritto da Rossofuoco
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Rossofuoco
Autore del testo Rossofuoco
Immagine di Rossofuoco
Poesia datata (circa 7 anni), scritta quando ho conosciuto la mia compagna, alla quale però non l'ho mai fatta leggere (mi blocca una sorta di resistenza). La pubblico così inalterata nella sua interezza.
- Nota dell'autore Rossofuoco

Testo: Qual Sol che splende su fiore vezzoso
di Rossofuoco

Qual Sol che splende su fiore vezzoso
Adorna l'aura d'un sì lieto effluvio,
Di luce e grazia sei serto e connubio,
Altèro splendore d'aurato ardor.
Il molle roseto fresco e olezzoso
All'umida terra spande i viticci,
Siccome un orto accolgo i tralicci
Ch'un dì piantasti con divo sudor.

I bianchi drappi che avvolgono il tempio
D'un candido corpo in fine alabastro,
All'alma vaga bastone e vincastro,
Son ricca nube che va ad incensar;
E l'ara discaccia lesto lo scempio
Che ingombra gl'arti di fine terrore,
Lieto s'accende soave lucore
Che l'uomo innalza e nel Ciel fa volar.

Rifulga in viso a chi poi ne separa
La fiamma che m'arde dentro le vene:
Infrante per te ha'l cor le catene,
Spremuta ogni stilla il seno ha di già.
Al timpano giunga di Dio sì chiara,
All'ala gloriosa del Serafino,
Ch'estrarre giammai potrà un Cherubino
L'alacre lama che in petto mi sta.

Ah! Sì m'accende la vampa scarlatta
Le fibre e i lembi innaffiati dal sangue;
Sul capo piombi un furor cieco, esangue
Se viva la brace un dì spegnerò:
L'aorta allor possa avere disfatta
E in fiele mutata l'acqua diletta,
Il sacro acciaio che grida vendetta
All'empio mio sterno rivolgerò.
Qual Sol che splende su fiore vezzoso testo di Rossofuoco
20