Pensiero inospitale

scritto da Aureliano
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Le ore di quiete vengono sbranate da quel pensiero inospitale.
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Testo: Pensiero inospitale
di Aureliano

Pensiero all’improvviso la sorprende,
intenta a camminare,
la luna a specchio bacia il lungomare.

Vestita rosso fuoco, strepitosa,
coi gomiti scoperti,
la folla la circonda e sguardi a iosa,
son tutti pretendenti,
ma la sua mente fugge vorticosa,
nel gioco degli assenti,
qualcuno poi le grida: “Sei boriosa”,
qualcuno poi l’apostrofa e la offende.

Pensiero prepotente non comprende,
non se ne vuole andare,
la luna sale e inebria il lungomare.

E quel pensiero tedia e ora ribalta,
la notte fa paura,
dal letto alla finestra ella s’affaccia,
la lama in miniatura,
che pende come un filo che si slaccia,
di nulla essa si cura,
fendendo le sue trame il corpo abbraccia,
ambiente oscuro e scene solo orrende.

Passano le ore lunghe e son tremende,
un cane ad abbaiare,
la luna corre e annienta il lungomare.

Il giorno nasce lento e pare eterno,
silenzio universale,
pensiero vile scritto sul quaderno,
vuol fare solo male;
si increspano le onde, fuori è inverno,
ma intanto quel pensiero inospitale
furente si fa perno,
sfinita lei lo accoglie e se lo prende.

Un ambulante in strada il pesce vende,
lei viene a camminare,
il sole ride e artiglia il lungomare.

Pensiero inospitale testo di Aureliano
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