Voglio un cielo che mi sostenga nel duello con l'infinito perché nella mia insonne solitudine ho perduto le mani e ora sono un’anima monca che si difende con il sorriso inerme, celando i monconi tremanti nel buio della notte.
Sono ancora qui, appesa al piolo insicuro dei miei sogni e temo di scivolare giù dal cielo come una goccia di pianto e temo di svanire come l’alone di un bacio mai ricambiato.
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