Mi manca il tuo respiro E quel dolce profumo Che sentivo da bambino Quando prepararvi.
A volte trai vapori caldi Conoscevo un odore nuovo O mi fermavo a guardare Come si muove un angelo In una fredda cucina.
Gli odori s'imparano in fretta Quando capisci che non sono eterni Così imparai col tempo A capire che anche tu, Come un odore, saresti svanita Nell'aria in cui resta Da qualche parte l'eco Della tua voce che mi chiama Per preparare a festa quella tavola Che senza te è solo legno morto.
Mi manca il tuo respiro affannato Che non bastava ad ogni gradino Quando per scender la nostra scala Ti stringevi forte a me.
Ormai resta soltanto Un ricordo sbiadito Di mille e mille pentole E mille respiri, E restano i profumi E restano i gradini Che scendo solitario quando ti cerco.
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