Agnostico

scritto da Arcangelo Galante
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Arcangelo Galante

Testo: Agnostico
di Arcangelo Galante

Neri scogli difendono
la terra in ogni Credo
levigandosi nell’impeto
furioso delle onde.

Schegge infinite
di frantumato vetro
l’azzurro cielo riflettono
nell’acque tremebonde.

Immobili massi
divengono vittime
di schiaffi salmastri
e flutti da cui pendere.

Saldo, come roccia,
è l’agnostico:
quali sicurezze potrà
con forza difendere?

Paura di smarrire
se stesso e chi possiede
assenza di coraggio
nell’invisibile realtà.

Forte è quel masso
senza possibilità
alcuna di reagire
ragionando privo di viltà.

Il mare della vita
muta di continuo
come il calore del sole
o, del vento, la direzione.

Attraverso la solitudine
l’amore solo avverte
senza privarsi del sogno
soffrendo tale situazione.

Libero d’andare in ogni
esistenziale direzione
quel liquido salato
brucia, di fatto, le ferite.

Inferte dal mistero
tangono l’anima
invisibili cicatrici
dal sangue rattrappite.

Un flebile pensiero
attanaglia or la mente:
forse il nuovo Adamo
può essere ricreato.

Inizia lo sgretolamento
per divenire polvere:
vittima d’incontrollabili
eventi, frutto del passato.

Ogni congettura
rimane sempre aperta
affermando che la roccia
a tutto resiste e perdura.

Forse, si, è vero...
ma quale caro prezzo
dovrà essere pagato
per una simile iattura?
Agnostico testo di Arcangelo Galante
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