Quando ho visto la tua nave facevo il pirata tra gioie e cicatrici la mia spada era sempre sguainata girovagavo nei mari con la vela spiegata senza rotta nè meta, con la mia nave devastata da battaglie e cannonate prese in passato da burrasche e tempeste che m han quasi affondato poi...ci siamo avvicinati, non so come e tu m hai tirato su dal mio barcone m hai accolto a bordo m hai dato calore e conforto, mi ricordo ma sono stato stupido e ingordo da saccheggiarti pure la dispensa come un balordo ora è chiaro, mi butti a mare e navighi serena senza volerti più voltare l onda ti culla, la luna ti sta a guardare mentre io meritatamente sto tra i flutti a nuotare che fare vergognato e seriamente pentito dei miei mali ora nuoto tra onde alte, tempeste e squali fuori e dentro i flutti vedo la sagoma del tuo scafo mentre prendo a calci i pesci che mi scambiano per un pranzo a sbafo fan*ulo, ho costruito già una zattera di fortuna pianifico come sarà il mio veliero, guardando la luna seduto sopra, in pausa, mi fumo una sigaretta da pirata a principe, te sei l unica che non mi dà retta penso, sotto questo cielo, possibile che devo affannarmi a proporti il me nobile, oltre a salvaguardarmi a volerti dare tutto, quando non ho neanche vesti asciutte per cambiarmi a chiamarti e rassicurarti, quando neanche vuoi ascoltarmi a sto punto bado al mio veliero e a solcare queste acque veloce e fiero seguo una rotta ignota, è vero ma ora sono me stesso e sono tutto intero isso sull albero maestro la mia bandiera che non è con il teschio e nera quando t ho giurato, per me era la cosa più vera basta questo, ora navigo in pace tranquillo nella sera
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