Contenuti per adulti
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Viaggiatore, tu, lettore, tra queste righe,
rematore di versi, cercatore di sogni,
poiché il viaggio non è mai solo del corpo:
ogni parola è una vela,
ogni respiro un’eco dell’epico.
Ulisse oggi cammina tra strade silenziose,
tra luci spente e pensieri che pesano come pietre.
Ogni passo è un remo nell’acqua scura della memoria,
ogni ricordo un’onda che minaccia di sommergerlo,
ogni respiro un soffio di vento che piega le vele del cuore.
Ha visto città che non sanno ascoltare,
volti distratti come scogli affilati,
eppure la sua bussola è ancora accesa,
puntata verso quel luogo che non ha nome,
che non è fatto di muri o tetti,
ma di mani che stringono,
di un respiro che dice: “sei a casa”.
Ha affrontato tempeste invisibili:
paure, rimpianti, assenze che urlano
come sirene nelle notti senza stelle.
Ha conosciuto mostri fatti di silenzi e di distanze,
di onde che infrangono la rotta e il cuore insieme,
ma il cuore continua a remare,
attraverso correnti fredde e giorni vuoti,
guidato da una promessa che non può spegnersi.
E quando finalmente lo troverà,
quel porto nascosto, quella casa fatta di braccia,
ogni onda si placa, ogni vento tace,
ogni notte insonne trova il suo senso.
Nell’abbraccio del suo amato,
Ulisse ritrova se stesso,
il suo viaggio, la sua pace,
e il mare dentro di lui finalmente si calma,
trasformandosi in luce, calore e respiro che si posa.