Figli della Rabbia

scritto da spaceoddity
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Testo: Figli della Rabbia
di spaceoddity

Figli della Rabbia,
sempre sospesi tra
cielo e terra, in
quella terra di mezzo
dove non c'è nessun
santo e nessun
demonio.
E non so perché,
ma simil sono a
quel nero che
nell'universo ha un buco,
e che di prigionieri
elementi vive.
Ho creduto negli angeli,
ho creduto nei demoni,
ho intravisto di notte
quella verità che fa
rima con morte,
e scomparvero ali
o forche, caddero,
certezze rotte.
Freddo è l'universo,
caldo il suo mantello
del mistero, e
saper di più non posso.
Verità, verità è
che non è facile camminare
sulla trave del mondo,
ingiustizie, crudeltà,
indifferenza, perdo
e riperdo l'equilibrio,
cado nel panico della
notte che un tempo fu amica.
Eppur mi muove,
quella cosa a cui tutti
danno un nome,
e mi dice che un
senso c'è.
E l'alba diventa giorno,
il giorno diventa buio
e il buio ritorna alba.
E il giorno è un altro
giorno, un mese, un anno.
Una vita.
E le foglie cadono dagli
alberi e ritornano agli
stessi.
E forse non siam materia,
ma spirito, vento che
muoverà la danza
dei corpi attorno al sole.


Figli della Rabbia testo di spaceoddity
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