Il sacco dei lumi
Quando fu espunto dal vaso di Babele
il compendio nascosto che vibra
tra le vocali, assorda le consonanti
e confonde le genti?
Come apparve dalla sagoma tonda dei suoni
il sembiante umano la cui terra
mentita alberga gli angoli della bocca?
Ripetuti esposti al vortice di senso, al voltaggio
della coralità assente nei sensi privi d'istinto
facendo le bolle nelle acquaie dei folli
mentre sull'altra sponda dello stesso rio
mi attende il grande vuoto
Ecco, mantenere vita nel rapporto con l'eternità
abitarne l'istante da cui trabocca,
come la vampa in cui balenano i quark
non fare casa nella vela del tempo
Dove il sacco dei lumi segnala aumenti di entropia
gli attimi in dilatazione sono tentativi non finiti
in ridotta d'acerba, umana parola.