Sto ascoltando le tempeste inquiete dei miei pensieri in questa pallida notte di gennaio. Non c'è gelo che uccida con la sua morsa le mie piccole follie. Sbiadite immagini si poggiano con grazia sulle pareti dei miei drammi. Un diffondersi di sonorità ibride profana il silenzio della piazza vuota, irreale ed in penombra. Ho visto la tua figura confondersi con la linea dell'orizzonte. Ricordo il tuo ovale malapena illuminato. In quel momento...l'incontro...
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