Ho vissuto grandi dolori, soprattutto psicologici che ho voluto nascondere a me stessa per paura di affrontarli, per paura che
fossero più forti di me e mi uccidessero; e questo mi ha reso sempre più''vulnerabile''.Sin da bambina ho ''sopportato'' in casa il non amore'' che percepivo... e fuori ''il non rispetto''... Dolore sopra dolore, senza capire, pensando infine di meritarlo per soffrirne di meno, soprattutto a quello fisico di un amore malato.Poi la perdita delle persone che amavo di più....Così per sopravvivere, la mente e l'anima presero le loro strade di difesa e cominciarono a ''cercare di dimenticare''...indaffarandomi nel lavoro, negli impegni,nella quotidianità. Io sarei andata avanti così per tutta la vita,''sentendola amara'' ma sarei andata avanti così, poi...
La vita stessa mi mise davanti,..con la carne della mia carne..,la ripetizione di certi vecchi dolori, di certi vecchi inganni psicologici,di ricatti morali...e passando per le mie stesse reazioni "scattò" la depressione.Da questo lungo percorso, tutto il dolore subito e capito con la psicoanalisi,dolore mai meritato e soprattutto ''mai dimenticato'' ma solo ''addormentato'' e''accettato per amore'' si è trasformato in ''Amore'' dentro di me e persino in sublimazione.
Il dolore mi è servito per conoscere l'Amore, perdonando chi mi ha fatto male, amando chi mi ha fatto soffrire fino l'estremo limite di sopportazione, capendo il perchè dei suoi comportamenti, perdonandoli nella loro comprensione per
appacificare l'anima e ''sistemare in essa'' la persona per me più importante,nonostante tutto, che non "potevo perdere"nell'anima.
Tutto questo percorso mi ha fatto ''sentire l'Amore'', e capire che amare e soprattutto amare nella sofferenza causata da chi ami, non è cosa vana ma è investimento di noi stessi, di ciò che ci anima, del sentimento più profondo.
La strada della comprensione del dolore è stata lunga, penosa,difficile,piena di insidie e soprattutto così dura da pensare di non farcela, di non potercela fare a superare un male che mi lacerava dentro.
Poi mi ripresi,e la scrittura è stata una manna dal cielo,poi ricaddi, poi mi rialzi ancora e poi mi sentii di nuovo sprofondare...
Qui il cuore fu messo veramente a dura prova, tanto che a volte lo sentivo stringere come una morza.
Soprattutto fu difficile superare l'ostacolo della paura di perdere le persone amate,che consapevoli di questo, sfruttavano i miei sentimenti, per il proprio tornaconto....La consapevolezza di questa realtà faceva male come un coltello dentro al cuore ma mi liberava piano piano e capivo che niente poteva essere più importante della '' mia libertà''; la mia stessa anima mi spingeva verso questa Verità e mi dava la forza di dire NO al male che avevo difronte anche se quel male corrispondeva alla faccia delle persone che amavo di più, perchè attraverso questa sofferenza ritrovando il coraggio di me stessa...trovavo anche il sentiero per scavare in me...fino alle mie Radici...
Anna
Confessioni testo di stk601