Copia efferente

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Scritto 8 giorni fa • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 17 ore fa
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Testo: Copia efferente
di GZ

Il timido rumore di un ramo che cresce
m'instilla il prurito d'un dubbio:

cos’è la coscienza
se non una forma complessa di movimento?

Poi nella testa sfarfalla un ronzio.

Una crepa sottile
si apre nell’aria molle:
entra un dardo di luce spostando il buio di lato.

Il petto risponde:
la grancassa rugge.

Bum. Bum.

Un flusso piroclastico rovina sulle tempie.
Il cuore smotta i battiti.
La mente s’allaga.

Bum. Bum

Un mal di testa spocchioso
spadroneggia.

Ho letto che il caffè nero aiuta.

Strizzo i nervi fino a impallidire.
Ricopio a matita l'idea di un movimento.

M'abbuffo di tecnicismi indigesti.
Espiro due volte la copia dello stesso pensiero.

Ho letto che la respirazione aiu– Bum.

Ho letto un sacco di cazzate.


Riprovo.


Lentamente
ricalco
le orme
d’un percorso già fatto.

Schiaccio
le ore alle 00:01
e non ricordo cosa c’era prima.

Ritorno nei pensieri rinnegati
e conto gli spazi in cui posso perdermi:
sono troppi,

s'innestano come edera sull’illusione d’avere una volontà.

Stanco,
m’accascio
sulle ore debordanti di uno stagnante meriggio.

E capisco d'aver solo mosso un pensiero.

Copia efferente testo di GZ
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