Se oggi tu mi chiedessi cos’è l’amore,
io forse rimarrei a lungo in silenzio;
poi ti pregherei di lasciarlo indefinibile,
di non turbarlo, di non provare a toccarlo,
di non distruggerlo rendendolo tangibile.
Per salvare questo mio frangibile amore,
darò vita a infinite poesie imperiture;
finché un limpido cielo notturno
mi svelerà quelle stelle incandescenti
di cui è fatta ogni sua costellazione.
Ma se giocassi a far l’amore,
chissà se brucerei come il sole,
che col solo guardarsi nuoce
e col baciare la pelle, scalda.
Se oggi tu mi chiedessi cos’è l’amore,
io ti direi che la risposta mi trascende
e la domanda mi scuote l’esistenza;
poi sentiresti i miei occhi gridare
e capiresti che loro ne videro il colore
poiché la mia voce non ne sa parlare.