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Dal compro oro
Ieri ho trovato in un cassetto una busta con dentro dei rottami in argento: pezzi di cucchiaini, catenine rotte e altro. Vorrei ricavarne qualche soldo, così mi decido ad andare dal compro oro.
All'interno ci sta il titolare, un idiota, e un signore anziano con delle borse in plastica piene d'argento, stanno discutendo. Dopo un po' il signore anziano esce con un'aria triste senza aver concluso. Mi faccio avanti e porgo all'idiota la mia misera bustina con dentro i rottami. "Non posso darle più di dieci euro". Replico: "Ma ho visto la quotazione dell'argento ed è 2,50 al grammo". Controbatte: "E lei vorrebbe 2,50 al grammo? (quasi urlando)". Aggiungo: "Almeno un euro al grammo". Poi arriva una chiamata e l'idiota (raffreddato) si allontana. Quando si avvicina (dopo aver fatto i suoi porci comodi) mi conferma di non poter fare assolutamente un euro al grammo. Poi prende un rotolone di carta da cucina e si soffia il naso. "L'ha visto quel signore anziano? Non ho comprato i suoi 800 grammi d'argento perché chiedeva troppo e l'argento era troppo poco. I suoi rottami son 70 grammi, non le compro neanche a 10 euro". Concludo: "e per comprare argento quale peso andrebbe bene?" Conclude: "Almeno un chilo".
Fine della storia. Fuori mi vien da pensare che l'idiota andrebbe bene in una guerra sporca a fare il cecchino o ad Auschwitz.
Tentenno se riprovare in un secondo compro oro, anche perché fortunatamente non ho bisogno della loro elemosina, però ritento, sarò più fortunato. Nel secondo compro oro, la musica cambia: una bella donna sui quaranta, elegante e ingioiellata fino ai denti, cortese e professionale, controlla il contenuto della mia bustina, analizza un per uno i rottami, li controlla con l'acido e mi dice che la valutazione è 60 euro. Non mi sembra vero, ancora ho in mente il sorriso vacuo e il moccio colante dell'idiota. Accetto di buon grado e la donna comincia a compilare moduli, mi chiede documenti, fa fotocopie, mi fa apporre delle firme come se stessi vendendo il tesoro di Re Artù. Dopo di me, una donna anziana in attesa della sua valutazione.
Deformità
Questa sera immagino
venti e rosee pastiglie,
son gravido di poesie
deformi da decapitare
L'ora che mi strugge
e non mi fa dormire
come il berretto degli
elfi: raccoglie lacrime
di vite vulnerabili.