Sulle pieghe della tua mano
ho letto i nostri nomi
come avamposti di stella.
Ne ho visto ogni lettera
e già si scambiavano baci
come le nostre labbra
a declinare vocali d’amore.
Le lessi un’estate
sul davanzale dei pensieri:
soltanto qualche tua foto
clandestina come sguardi rubati.
Adesso rileggo i tuoi baci
e come allora riscrivo il tuo nome
accanto al mio
in ogni pagina del tempo.