IL VIAGGIATORE INSONNE

scritto da alberto barletta
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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genere autobiografico
- Nota dell'autore alberto barletta

Testo: IL VIAGGIATORE INSONNE
di alberto barletta

E me ne vado pei sentieri oscuri della notte con in bocca l'ultima pasticca della dimenticanza.
E scorgo fra le tenebre del nulla l'ombra amara della Morte.
E incontro l'amore clandestino dei reietti.
E son seguito dagli amici uccisi dalla stagione dell'ebbrezza.
E butto giù il metadone con una sorsata di veleno di fabbricazione
tedesca.
E ho visto l'ultima aurora imbiancare il cielo con le dita del disastro.
E lo sbando del drogato mi sospinge verso il baratro dolente
dell'autodistruzione..
E me ne vado camminando per le strade sfasciate del rione dove vivo.
E in bocca hoi ancora il sapore amaragnolo della pasticca e della birra.
Ho in noi la vita e la sua falsa maschera di perbenismo.
E il suicidio già tentato non risolve l'enigma della fede.
E il dio tremendo che mi perseguita ingliggendomi ogni sorta
di supplizio mai avrà le carni del fanciullo rifuguiatosi nel cuore
del poeta.
O tana che mi proteggi dal tedio e dal nulla che è la vita:
nessun saprà mai l'esatta ubicazione del tuo mistero.
Nessuno conoscerà il segreto che ti protegge dall'occhio
indiscreto del nemico.
Ma la notte tracima verso l'alba, già le bianche dita dell'aurora
aprono le porte al sole.
Ed io dopo aver trascorso la notte ad assumere ogni tipo di veleno rincaso:
sperando di poter dormire almeno un pò.
Sperando che la felice cantilena dell'eterno mi proegga dalla spia
spiata da me ch'altro non attendo che la Morte come estremo riifugio
alle mie pene. E crollo sul computer kjgknsikviognhrgijngo Addio!!!!!!!
IL VIAGGIATORE INSONNE testo di alberto barletta
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