"Pace!" -Grida la terra sventrata dagli obici. "Pace!" -Invoca la Natura deturpata, storpiata nella bellezza divina da un branco selvaggio di dèmoni folli, generator d'un lugubre mondo di mostri. "Pace!" -Grida la gente sgomenta, atterrita, che ha ancora negli occhi dementi la vision d'Hiroshima e Nagasaki. "Pace!" -Supplicano gli uomini che han fatto la guerra, che hanno visto orridi fantasmi di morte. "Pace!" -Implora il pio animo cristiano che vede in ogni uomo suo fratello. "Pace!" -Freme il poeta sdegnato, adirato, verso i pazzi che distruggono rabbiosamente la sempiterna armonia dell'universo. Pace! Non più Eden, non più Paradiso è la terra... Pace! Visione apocalittica all'animo appare: gran deserto arido senza vita, alberi scheletriti bruciacchiati, puteolenti pestiferi miasmi. "Pace!" -Sospira il cuore dolente, impotente. Pace! Non distruzione, ma vita vogliamo; non odio, ma amore auspichiamo. Torna, sole, a brillare; albero, a palpitare; uccello, a garrire; cuore, ad amar la vita!
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