La Scomparsa Del Cadavere

scritto da Taby-Saby
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Testo: La Scomparsa Del Cadavere
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L'ispettore Moretti si passò una mano sulla fronte sudata. La stanza era immacolata. Troppo immacolata. Il lenzuolo di lino bianco, steso sul pavimento di parquet lucidato, era ancora leggermente deformato nel punto in cui, secondo le dichiarazioni concordi di tre testimoni, giaceva il corpo di Vittorio Salvi, deceduto per cause naturali alle 03:17. "Rifacciamo il punto, Agente Rossi," disse Moretti, la voce piatta. "Alle 03:30, la governante entra. Vede il cadavere. Chiama l'ambulanza. Alle 03:45, quando l'ufficiale di pattuglia arriva, la stanza è vuota. Nessuna finestra aperta, nessuna porta forzata. Solo il lenzuolo con la forma." Rossi esaminò il lenzuolo. Non c'erano tracce di sangue, né segni di trascinamento. Se Salvi fosse stato un uomo di sessanta chili, la sua assenza avrebbe dovuto lasciare almeno un residuo di tessuto strappato o una traccia di umidità. Invece, il lino era asciutto, quasi intatto. "Ipotizziamo il rapimento," suggerì Rossi. "Qualcuno è entrato, ha preso il corpo, e se n'è andato, richiudendo tutto perfettamente. Ma come? E perché lasciare il lenzuolo?" Moretti si avvicinò alla cassaforte a muro, ora aperta. Era vuota, ma non sembrava essere stata forzata. "Il movente è il contenuto della cassaforte, non il corpo. Ma il corpo è la prova più ingombrante. Se fossi un ladro esperto, lascerei il corpo per confondere le acque, non lo porterei via. A meno che..." Si interruppe, osservando la luce che entrava dalla porta socchiusa. "A meno che la scomparsa del corpo sia il messaggio. O che il corpo non fosse mai stato lì per essere rubato." Passarono ore a setacciare ogni centimetro della stanza. Analisi chimiche negative. Nessuna fibra estranea. La fisica sembrava essersi piegata alle esigenze di questo enigma. Vittorio Salvi era svanito nel nulla, lasciando dietro di sé solo la geometria di un vuoto. Moretti si sedette sulla poltrona preferita di Salvi. Mentre toccava il velluto consumato, notò una cosa minuscola, quasi invisibile, incastrata tra le cuciture del bracciolo: un piccolo frammento di plastica, forse un pezzo di un microchip. Non era un indizio comune. Era un dettaglio troppo piccolo per essere notato da un ladro frettoloso, ma troppo specifico per essere ignorato da un investigatore metodico. Forse, pensò Moretti, il cadavere non era scomparso; forse si era trasformato in qualcosa di meno ingombrante, qualcosa che poteva essere portato via in tasca.

La Scomparsa Del Cadavere testo di Taby-Saby
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