inabitati e inospitali confini

scritto da Tulipano20
Scritto 13 anni fa • Pubblicato 13 anni fa • Revisionato 13 anni fa
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Tu
Autore del testo Tulipano20

Testo: inabitati e inospitali confini
di Tulipano20

Io vorrei librare le
centinaia
e centinaia di farfalle che
mi inabitano
e che morranno presto
-invece-
senza veder mai la luce

destinate
a battere le loro stupende ali
a compiere i loro eroici
delicati voli
senza che non uno sguardo
ammirato, commosso
su di lor si posi.

Ma tu,
nemmeno tu mio prediletto
spettatore assente
ascolterai mai il miele
che è la mia voce
quando di te parlo
e neppure vedrai
il lampo di
eternità
che mi esplode nelle pupille
-primitive selvagge inabitate sfere-
al ricordo di quei quattro
o cinque
crepuscoli
che abbiamo scavalcato
insieme.

Tu,
tu mio infedele amico
non assistetti mai alla miracolosa nascita
di una sola
di quelle farfalle
nè mai le ascolterai mentre morranno
con silenziosi gemiti
nel compimento estremo
del loro ultimo volo;

chè in verità
mai siamo stati più distanti
di quando mi sono fermata
ad una manciata
o anche meno
di passi da te
e abbiamo finto di nulla:
stranieri indifferenti
che calcano differenti terre.

Ecco,
tutto intorno a me un deserto
che un vento impietoso spazza
e passi umani non odo:
anche i tuoi li ho perduti nel mondo
come cose
fra-le-altre-cose.

Allora io canto
ma il canto
non uno che l'oda, che l'ami,
non uno che il pianto
il mio pianto
accolga in cuore.



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