Ero stranamente titubante.
Quel natural gesto che l'istinto mi suggeriva
non voleo fare,
Seppur spronato dai miei intimi sentimenti,
come il purosangue dal suo destriero,
io tremavo al sol pensiero.
Perché? Mi chiesi.
Ma le mie inquietudini non trovaron risposte.
Poi, il coraggio mi diede forza.
Allungai comunque la mia titubante mano
per raggiunger il tuo sorridente viso,
per dedicarti quel mio spontaneo gesto,
una semplice carezza,
un semplice gesto che si pregna di grandi affetti,
motivato dal cuore.
Sentii la tua pelle morbida,
Il dolce tepore delle tue gote,
un momento dolce e intenso,
oserei dire, felice!
Tu mi guardasti un po' stupita di quel gesto improvviso.
Tu che dedita alle tante parole,
in quel momento stranamente tacesti,
per lasciare che il tuo capo si adagiasse dolcemente
sulla mia titubante mano.
Poi un timido sorriso,
i tuoi occhi che si fecero ancor più dolci.
Poi mi dicesti una sol parola: "Amore!"
In tal momento capii che l'incertezza,
volea nascondere inutilmente un fatto:
Anche un uomo,
quello che suol essere,
nel popolar pensiero,
inflessibile e rigido,
come il maestoso fusto di un imponente albero,
In realtà freme e diventa tremante fogliolina
se sa dar spazio ai sentimenti.
Non suol dire questo debolezza,
ma che, quel che è nell'intimo come rigido e freddo legno,
se acquista un cuore
questo si può trasformare
e diventare un uomo vero!
Una semplice carezza testo di Redlux