Testo: S’è ver ch’Issione smise di girare (Sonetto) di Kemelio
S’è ver ch’Issione smise di girare e placarosi strida e pianti en l’Ade dal che d’Orfeo sentiron poi ‘l cantare, che far debb’io, Vita, sì che v’aggrade?
L’altr’ier andar v’ho vista e ridacchiare con Fortuna, a rigir le stesse strade, e tutt’e due bendate a decretare ad un dicendo “Veni!”, ad altro “Vade!”
O, se coi versi la Pietra smovessi e d’uno stil dolce avessi regia e d’altri amici le virtù ch’i’ lessi,
manier cangiar farievi non magia ma, in rime andando tanti e novi messi, v’inchinereste a lei solo: Poesia.
S’è ver ch’Issione smise di girare (Sonetto) testo di Kemelio
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