Amore? Ma quale amore?

scritto da Orso polare
Scritto 17 giorni fa • Pubblicato 23 ore fa • Revisionato 23 ore fa
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Autore del testo Orso polare

Testo: Amore? Ma quale amore?
di Orso polare

Io sono Lorenzo e a 23 anni non mi vergogno di essere single e di non avere quasi esperienze amorose. E non lo vivo come una mancanza da giustificare, ma come una condizione che appartiene alla mia storia, al mio modo di sentire, al mio modo di vedere l’amore e le persone.

Io disprezzo fortemente il modo in cui voi vivete e intendete l’amore. E lo dico senza voler addolcire nulla, perché quello che vedo intorno a me mi appare spesso incoerente, confuso, distante da ciò che io considero autentico. Io vedo coppie stare insieme per convenienza, per paura, per abitudine, per interesse. Io vedo ragazze scegliere uomini che non amano per soldi e materialismo. Io vedo ragazzi scegliere donne solo per l’estetica, per l’immagine, per il giudizio degli altri.

Io vedo coppie reggersi su un sistema che assomiglia terribilmente alla prostituzione, inteso come scambio implicito e continuo: tu mi dai status e soldi e io mi concedo, tu mi dai sicurezza e io ti do presenza, anche quando non c’è amore. Io vedo persone che non si sopportano stare insieme solo per non stare da sole, vivendo tra sesso e litigi, tra silenzi e sopportazione forzata, tra abitudine e dipendenza emotiva.

Io vedo persone violente, cattive o non meritevoli scelte e persone che potrebbero essere partner lodevoli scartate solo per questioni di conformismo e status. Io vedo chiamare “amore” relazioni che tutto sono fuorché amore. E questo, con il tempo, mi ha portato anche a una domanda dolorosa: se questo è ciò che viene chiamato amore, allora cos’è davvero l’amore oggi?

Mi viene addirittura certe volte di pensare che l’amore non esista più, ma sia solo una parola usata per chiamare un insieme di bisogni materiali e carnali, di vuoti, di paure, di necessità di non restare soli. Una parola svuotata, adattata a giustificare ciò che spesso è solo convenienza emotiva o materiale.

Io stesso ho dato tutto e ho cercato più volte di essere scelto, ma sono stato scartato a merito di dinamiche che io faccio fatica a comprendere e accettare: ex detenuti, persone che non rispecchiano i valori che io considero fondamentali, oppure scelte fatte su basi che per me non sono amore ma altro. E a 23 anni ancora non ho avuto nessuna relazione, pur avendo messo tutto me stesso e tutti i miei valori di empatia, lealtà e presenza.

Io odio il materialismo che oggi dilaga nell’amore. Io odio sentir chiamare amore ciò che amore non è. E non lo odio per superficialità, ma perché lo vedo ovunque, come se fosse diventata la normalità accettata, quasi inevitabile.

Io posso accettare di stare solo, posso accettare di non essere amato e di essere rifiutato, ma di sicuro non posso accettare di cambiare il mio modo di amare e di mettere da parte i miei valori. Perché io quei valori li reputo fondamentali per vivere: empatia, lealtà, presenza, rispetto.

Io non ho paura di stare da solo. Io sto da solo da una vita e, in alcuni momenti, disprezzo chi pur di non stare da solo condivide la propria vita con uno che non sopporta, con uno che non ama davvero, con uno che è solo una soluzione alla solitudine.

Sì, la mia voglia e fame di amore è immensa e mi fa stare male, e non lo nascondo. E spero che un giorno qualcuna possa davvero capirla e, forse, saziarla. Ma io mi pongo una domanda che non riesco a ignorare: se per essere amato devo cambiare me stesso, tradire ciò che sono, diventare altro, sarebbe davvero amore?

Se stesse con me per soldi o per convenienza, sarebbe davvero amore? Se stesse con me per paura della solitudine, sarebbe davvero amore? Se una persona resta solo per riempire un vuoto, senza scelta autentica, senza desiderio reale, senza rispetto profondo, può essere chiamato amore?

Io soffro enormemente da anni per non avere amore e ho avuto diverse delusioni da persone a cui ho dato tutto, amandole davvero, credendo in qualcosa che sembrava possibile, soprattutto una di recente con cui sembrava potesse andare. Ma nessuna ha mai davvero apprezzato che io davo tutto me stesso, senza riserve, senza giochi, senza strategie.

Eppure, nonostante tutto, a me importa una cosa sola: non aver mai tradito i miei sacri valori dell’amore. Perché quelli, per me, non sono negoziabili.

Perché oggi l’amore sembra sempre più uno sporco mercato di baratto, dove contano solo le comodità, le sicurezze, le immagini, il sesso, lo status, e dove la responsabilità emotiva e la verità vengono messe da parte.

E io, dentro tutto questo, resto fermo su una cosa: io posso restare solo, ma non posso accettare di trasformare il mio modo di amare in qualcosa che non riconosco più come amore.

Amore? Ma quale amore? testo di Orso polare
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