GRAZIE TELEFONO AZZURRO!

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Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Testo: GRAZIE TELEFONO AZZURRO!
di Una finestra di idee

GRAZIE TELEFONO AZZURRO!
Ogni diritto rispettato per un bambino è un colore dell’arcobaleno.

Spesso sentiamo dire: “E’ un mio diritto, lo pretendo!” oppure: “Ho diritto di farlo, la legge me lo permette“, senza pensare al significato profondo della parola DIRITTO.
Possiamo dire che i “diritti umani” sono cose che è permesso essere (ad esempio: essere libero, essere curato e rispettato), fare (ad esempio: votare, lavorare, andare a scuola) e avere (ad esempio: una famiglia, una casa) .
I diritti esistono per poter vivere dignitosamente e in pace e per proteggerci da eventuali persone che vogliono danneggiarci e farci del male. Spesso lo dimentichiamo, ma in alcune parti del mondo tali diritti sono ancora calpestati, soprattutto nei confronti dei più deboli.
Anche nella nostra nazione però, sentiamo quotidianamente di diritti violati ai danni di bambini e adolescenti. La famiglia, gli insegnanti e gli educatori sono le prime figure di riferimento dell’infanzia, ma se queste figure non sono in grado di proteggere e ascoltare, i bambini possono chiedere aiuto al “Telefono azzurro”. Questa associazione è nata nel 1987, grazie a Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile.
Tale forma d’aiuto offre un servizio telefonico al 19696 (attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno) con volontari e operatori esperti nelle diverse sfumature settoriali (ad esempio, psicologi). I minori chiamano per diverse problematiche: dai maltrattamenti in famiglia e non, al bullismo (anche on-line), fino ad eventi traumatici come ad esempio lutti, disastri naturali, ecc.
Inoltre, pochi sanno che Telefono Azzurro organizza corsi di formazione e sensibilizzazione rivolti a genitori, insegnanti, forze dell’ordine e personale sanitario sul fenomeno del bullismo, sulla sicurezza e l’uso consapevole di internet e sulla prevenzione degli abusi.
Non solo, Telefono Azzurro ha sviluppato il bellissimo progetto “Bambini e Carcere”: nato nel 1993 a Milano presso la casa Circondariale di San Vittore, ha l’obbiettivo di tutelare i minori che entrano in contatto con la realtà penitenziaria. Per questo sono stati creati il progetto Nido e il progetto Ludoteca, gestiti dai volontari e da consulenti di Telefono Azzurro e operativi in ben 16 Istituti Penitenziari italiani.
Infine, è importante ricordare il confronto costante con altre Associazioni internazionali simili che è utile per un aggiornamento e uno scambio di dati sul disagio minorile e sulla tutela dei ragazzi in rete.
Non ci crederete mai, ma questo ente ha rischiato di chiudere per mancanza di fondi: perché spesso le cose utili e che funzionano non vengono valorizzate come meritano?
Solo tutelando e aiutando bambini e adolescenti si “lavora“ per il futuro, per avere una società migliore e adulti consapevoli e attenti.
Solo se i diritti umani vengono riconosciuti e rispettati in ogni ambito sociale, nei luoghi che frequentiamo ogni giorno, si può creare finalmente un circolo virtuoso, che spezzi la catena di violenza.

La Redazione
de ”La finestra”

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