Molte volte capita che qualcuno, nei siti di scrittura, si lamenti dei commenti di scambio. Andando fuori dal coro, diremmo che è più che naturale e anche giusto che esistano.
Ipotizziamo che Giovanni commenti regolarmente Bortolo e sia commentato da Ernesto. Per tre, quattro volte la cosa potrebbe andare, poi però finirebbe che Giovanni invierebbe a Ernesto il messaggio non scritto: "I tuoi testi mi fanno così schifo che puoi commentarmi all'infinito, ma io non ti leggerò mai!" E nel contempo riceverebbe il medesimo messaggio da Bortolo, ancor più chiaramente espresso se nemmeno venisse ringraziato. Naturale e giusto quindi che Giovanni ed Ernesto si leggano e commentino fra loro. Nessuna ingiustizia riguardo a Bortolo; non gliel'ha ordinato il dottore di non commentare i due, e se non gli piacciono, più che naturale che si cerchi un altro giro di utenti di suo gradimento. Va però sottolineato che dietro ad ogni scritto, più o meno interessante, più o meno presentato correttamente, c’è sempre una persona. Una persona con i suoi sentimenti, emozioni, problemi, idee, sogni, e via dicendo. Ignorare per sistema ciò che una persona scrive e pubblica per condividerlo con altri, significa mortificarla. Va de sé che nessuno potrà leggere, o essere letto da tutti, e comunque si legge tendenzialmente ciò che maggiormente interessa, in base al tempo che si ha da offrire al sito.
Su Ali però, specie negli ultimi tempi, al posto del "commento di scambio" gira una certa “maleducazione di scambio”: io non ti leggo, non ti ringrazio e non ti commento , tu mi ricambi non leggendomi, non ringraziandomi e non commentandomi. Per una buona percentuale di utenti - non si sentano minimamente chiamate in causa tutte le persone rispettose e corrette che ci sono sempre state e, per fortuna, continuano ad esserci e a mantenere vivo il sito - Ali è quasi una “discarica” in cui scaricare opere scritte anche con scarsa cura e su cui, al più, tornare dopo cinque o sei giorni per verificare se abbiano ottenuto un’ apoteosi di ovazioni.
Chiaro che ognuno è liberissimo di agire come meglio crede. Però un sito non è una libreria, dove si paga e si sceglie un libro da godersi in pace, per proprio conto. Qui non ci sono professionisti, c’è chi scrive meglio, chi peggio, ma se non vi è uno scambio, una condivisione - che può avvenire solo sui testi - alla fine il sito continua a perdere letture, utenti e muore.
Ringraziamo per l’attenzione, scusandoci con chi, ripetiamo, contribuisce sempre a tenere in vita il sito, ed invitando i dormienti a partecipare in maniera più attiva e costruttiva.
Maleducazione di scambio (Scritto con Maz) testo di Nulla