Percuotendo l'onde e le maree gli scogli, eterno argine agli alterni flutti, ne fan levigati intarsi che dicono non esservi roccia che resista all'inesorabile.
Indi ei, quieti, s'abbandonano allo spumeggiar delli spruzzi, per tornar parte, qual candida distesa d'arena, di questo sterminato Oceano.