Contenuti per adulti
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Mi piace la pioggia
quando cade lenta
E anche se più violenta
e trasforma le strade
in ruscelli tumultuosi
E non puoi più passare
E il cielo grigio pesa
L’atmosfera grigia
Le nubi quasi nere
E il rumore che fa
l’acqua che cade
E a volte è la tormenta
che il vento scatena
Spesso oltre le nubi
c’è la luna piena
Altre volte il sole
e non si vede
ma tu lo sai che c’è
Anche se il temporale
persiste e lo ignora
E borbottano tuoni lontano
lampeggiano i fulmini
E l’aria si riempie
di ossigeno variato
E prepara un senso
come di montagna
come di foresta
Vorresti non finisse
questa strana sensazione
Come tutte le cose
finisce e quel che resta
Sono foglie bagnate
che coprono la terra
Che emana vapori
sotto i primi bagliori
del sole che ritorna
E riprende a regnare
E a te resta l’anima bagnata
di una strana malinconia
Che non capisci se è tua
se t’è entrata dentro
oppure da sempre
Hai il cuore bagnato
e mentre è asciutto fuori
seguita a pioverti dentro.
La Bufera
E’ successo a metà gennaio
S’è gelato l’inverno e il vento
spirava così tanto che non si poteva
camminargli contro
L’acqua scendeva talmente tanto
che a momenti non ci si vedeva
State a casa non uscite
e alla mente ritornava
Il tempo del virus assassino
che per forza a casa si stava
Alla mente tornava l’incertezza
di Giacomino e la sua ginestra
Meglio non aprire la finestra
non oggi , il sole tornerà
Calmata si sarà la bufera
e’ una cosa che passa lo si sa
D’altronde è solo una pausa
il tempo sospeso come un sonno
Il tempo asciutto tornerà
e la gente a camminare per strada
E ad ignorarsi come sempre fa
Perché non cambia niente
C’è sempre stato un gelo caldo
o freddo per le vie della città
Pane Formaggio e Vino Rosso.
Ho conosciuto gente che viveva di bugie,
li ho visti fare figuracce da sotterrarsi vivi
e poi rigirarle al contrario
dicendo che avevano vinto,
come sempre,
costruendosi addosso un mito.
Li ho visti entrare in un partito
in cui non credevano per niente
andarne a diventare
esponenti di rilievo, riveriti.
Li ho visti conquistare donne,
cambiarne una al giorno
come fossero un vestito.
Io invece sono rimasto solo,
solo come un cane.
Ho sempre detto la verità,
mi sono comportato onestamente,
e per non aver mai mentito
in questo bel paese vivo
disprezzato, segnato a dito.
Io sono l’antieroe, il perdente
che non ha mai rubato,
quello che non ha accumulato,
giudicato da tutti un incapace
anche per questo.
Ma c’è una cosa che vedo
chiara: vedo tutti come sono,
le loro bugie non mi ingannano.
Racconto le mie storie
e non nascondo
le mie manie, le mie debolezze.
Racconto come vedo il mondo,
dico quello che vedo,
non ci giro intorno.
E chi mi può capire è come me:
libero nel pensiero
e libero dal dover sembrare
quel che non è stato,
che non è e che non sarà.
Stasera, amico, passa a casa:
ho buon vino e buon formaggio.
Bastano per festeggiare l’amicizia
e onorare il coraggio
di andare controcorrente