Il mio silenzio

scritto da Parole su carta
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Testo: Il mio silenzio
di Parole su carta

Rimango spesso affacciato alla finestra,
delle volte per riflettere, altre per ascoltare.

Ogni tanto cercando il silenzio, una pace interiore,
spesso frastornata da voci, altre da automobili.

Il tempo passa in fretta, il ticchettio non tace,
prima distinguevo le persone una dall’altra, ora a malapena le vedo.

Di giorno le gioie e di notte le paure,
forse dovremmo ascoltare anziché sentire,
che per quanto difficile possa sembrare,
i verbi son più differenti di quanto si possa immaginare.

Il tempo passa in fretta, ora la pioggia aumenta,
ora sempre più fitta.

Le strade piene di gente, sorrisi d’ogni parte,
persone spensierate, persone in disparte.

Lasciatemi chiudere la porta, ma non la finestra,
il silenzio non arriva,
ma abbiate pazienza come io ho dalla mia finestra.

Spero tutti trovino un riparo,
che sia un animale o uomo tutti noi lo meritiamo.

Il ritmo che aumenta, i passi che avanzano,
adesso tutti noi corriamo,
chi piano piano, mano nella mano,
prima spensieratezza, ora un richiamo.

Non abbiate paura, è vero il cielo è mesto,
ma non siate diffidenti,
e non utilizzatelo come un pretesto.

Ora le strade sono semivuote, tutti sono rintanati in casa,
ascoltate adesso e smettetela di sentire.

Gli alberi sono fermi, e i rami mossi dal vento,
il rumore della pioggia che si diffonde, l’odore che si diffonde,
coraggio ascoltate e capirete l’intento.

L’asfalto ora è bagnato, il terreno è diventato fango
prima fracasso ora quiete,
la tranquillità si sparge dalla finestra dalla quale ascolto.

Ormai ho smesso di sentire, ora posso solo ascoltare,
non è un uomo, non è un animale,
è solo e finalmente il mio silenzio.















Il mio silenzio testo di Parole su carta
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