Tu che mi guardi Con quegli occhi bui Pieni di rammarico Adesso son aridi Moribondi Come un fiore Che non è mai sbocciato
E adesso che mi osservi Ho scrutato nella timida parola Racchiusa e pulsante nell’iride In esplosioni di passione Delle quali non hai saputo far tesoro
Tu che poi hai voltato il capo Verso l’ignoto Così vicino Ma ancor più lontano Sporgendo il cuore verso il cielo Nella speranza di un abbraccio
Sognandomi negli incubi E nelle occasioni Ma adesso prevalgono Solamente tentazioni È il rimpianto di una vita È un piccolo girasole Che non gode più del Sole
E ora profili parole spente Cercando rifugio in un mio sguardo Che ti folgora Impassivo ed inerme E poi un brivido Che t’attraversa nell’intimo
Siamo viandanti tra le stelle E quanto è buffo a volte perdercisi Navighiamo in mezzo al cosmo In una via di non ritorno
Ma poi perdiamo rotta Non scorgiamo più la buona stella Ed il vuoto è sempre più presente All’interno d’un buco nero Ch’è costante e perenne Giammai passeggero
Ma a porti la mano al viso Arriverà una cara stella Che ti dirà di star tranquilla E t’accompagnerà leggiadro Verso una galassia Chissà Un universo ignaro...
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