Facciamo il gioco

scritto da LuciaM
Scritto 23 ore fa • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 17 ore fa
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Autore del testo LuciaM

Testo: Facciamo il gioco
di LuciaM

Nei miei primi anni di vita eri la mia seconda mamma.
Se piangevo correvo tra le tue braccia perché sapevo che avrei trovato conforto.

Non abbiamo giocato insieme.
Tra noi c’erano troppi anni di differenza.
Ma quando sono diventata più grande e tu te ne eri già andata abbiamo allacciato un rapporto simbiotico.
Io te. Tu io.

E se penso a te penso a una rosa bianca.

La purezza che ti ha sempre contraddistinta accompagnata da quel tuo carattere così fragile.

Così dolcemente fragile.

Quanto ti è costato nella vita essere una ragazza fragile.
E poi una donna che per sfuggire a un mondo che faceva troppo male ha scelto quella che qualcuno ha definito la strada più comoda.

Ma non era la più comoda.

Era l’unica che avevi per non morire.

La vita non è mai stata gentile con te.

Non ricordo la felicità nei tuoi occhi. Quell’appagamento che per poco o per tanto quasi tutti hanno assaporato almeno una volta.

Sfortunata.

Che parola scostumata.

La sfortuna è una cosa diversa dalla sensibilità estrema.

Forse non sei stata fortunata ad avere un’anima così esposta al mondo incapace di difendersi dalla durezza delle persone e delle cose.

Sei stata calpestata.

Ma è proprio questo che resta di te oltre ai tuoi splendidi occhi verdi sempre velati da una malinconia che non ti ha mai abbandonata.

Una bellezza malinconica.

Una rosa bianca.

Bella da togliere il fiato e terribilmente delicata.

Quanto breve il tuo fiorire.

Quanto greve il tuo abbatterti.

Facciamo il gioco di dirci quanto ci vogliamo bene.

Apri le dita.

Apri le braccia.

Fai il girotondo.

Gira tutto il mondo.

Facciamo il gioco testo di LuciaM
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